ANNO: 1987
Biennio Specialistico Decorazione A.A. 2011-2012

IBRIDO (60x30)
Paraffina e montature metalliche


Il nostro apparato percettologico ha la tendenza innata organizzativa e quindi è capace di articolare una figura anche se oggettivamente questa non c’è. Gaetano Kanizsa descrisse come la nostra mente è capace di percepire delle forme partendo soltanto da piccoli elementi di riferimento. In questo caso la struttura delle montature è capace di disegnare forme ibride che fuoriescono dalla cera, pieni e vuoti che creano un andamento morbido, un movimento sottolineato dalla scelta dei colori, quasi mondrianeschi.

FALL (60x30)
Paraffina e metallo


La ripetizione, regolare o variata del modulo crea il ritmo della composizione che si manifesta nel succedersi di forme, luci e ombre, pieni e vuoti. La linea diagonale coinvolge particolarmente lo sguardo in quanto costituisce una rottura alle soluzioni ortogonali dell'ambiente in cui si vive apportando effetti di movimento.

MEMORY (60x30)
Paraffina e metallo


A partire dagli input sensoriali , si può pervenire al riconoscimento di un oggetto, mediante processi di elaborazione visiva. Si attivano funzioni cognitive quali l'attenzione, il linguaggio, la memoria, l'immaginazione ed è soprattutto tramite le tracce lasciate dalla memoria, relative all'oggetto stesso o ad oggetti simili che le nostre funzioni sensoriali portano al riconoscimento di ciò che guardiamo.