Tonia Pucci

ANNO: 1978
Corso di laurea di II Livello in Scenografia

Vittoria Coppolecchia

ANNO: 1980
Corso di laurea di II Livello in Scenografia

Serena Coppolecchia

ANNO: 1987
Scenografia biennio specialistico

CODED
La scatola come i nostri stessi sensi, può essere riempita, esplorata, attraversata, ricoperta, infine codificata. Riempita come un utero da un feto, attraversata come l'atmosfera da lame luminose, codificata come un linguaggio. E tutto questo necessita del tatto, delle nostre mani, delle nostre dita, fili sottili che legano noi al mondo, noi alla sua comprensione, noi alla visione del tutto.

Box One: Tonia Pucci
La camera oscura modifica la realtà, ne capovolge la geometria e il senso così come fa la luce al suo interno. La luce si trasfigura nel tactus ed è, contemporaneamente, sensorialità e delicatezza d'animo.

Box Two: Vittoria Coppolecchia
La mano assume le fattezze di un mondo denso di vita, feto immaginato ospitato nella protezione accogliente della placenta/atmosfera, che si fa schermo contro i pericoli acuminati di infiniti chiodi cosmici di luce metallica.

Box Three: Serena Coppolecchia
L’opera raffigura messaggi codificati tramite il linguaggio segno-grafico braille. L’artista basa l’essenza della sua indagine sulla sezione aurea, metafora continua e armonica, tensione verso la perfezione, la stessa medesima perfezione a cui le arti liberali concorrono servendosi di simbolismi.